Maurizio e dintorni

appunti di viaggio….ma non solo

Archivi per il mese di “Maggio, 2015”

Italia, l’ideale per la guerriglia urbana. Stavolta all’opera i nazisti polacchi e i loro camerati daaLazzie.

Per quanto ho potuto capire questi idioti palestrati polacchi – ultras della squadra di calcio di Cracovia e ospiti dei loro camerati laziali – sono arrivati tranquillamente a Roma, hanno sfilato incappucciati e incappucciati sono entrati (a quanto pare) all’Olimpico per il derby. La polizia ha permesso per l’ennesima volta questa prova di intolleranza, scommetto per non aggravare la situazione. Così operando non potremo meravigliarci se nel prossimo futuro il nostro paese sarà scelto dai delinquenti europei di ogni sorta…dai nazisti ai black block per manifestare le “proprie idee” . Non è più tollerabile. Mi vien la voglia di incappucciarmi, di prendere la metrò così tappato, di presentarmi alla biglietteria e all’ingresso dei tornelli dello stadio senza togliermi la mia bardatura e vedere cosa mi capiterebbe… Del video mi hanno colpito anche quei tifosi laziali “per bene” (compresa la signorina con le paperine e la borsetta sotto il braccio) che seguivano il corteo, non so se per farsi proteggere, o per adesione alle “tematiche” proposte dagli slogan. Delle due l’una. E cmq qualsiasi di queste due scelte fanno pensare.

http://video.corriere.it/derby-lazio-roma-tifosi-wisla-cracovia-l-olimpico-cori-saluti-romani/4fc018f4-02f4-11e5-955a-8a75cacacc9d

Per chi va al Salone del Libro consiglio…..

In occasione del prossimo “Salone del Libro” di Torino verrà presentata l’ultima fatica di Giuseppe Giordano, “Il Volo della Fenice“, che racconta la storia del partigiano Luciano Domenico (nome di battaglia Undici, come i suoi anni) ucciso dai nazifascisti a Givoletto (TO) il 23 gennaio 1945 (per licenza letteraria nel romanzo il tragico avvenimento è anticipato di un anno).
Non si tratta però di un romanzo storico, anche se nel lavoro di Giuseppe Giordano sono numerosi gli episodi che hanno una base documentata in modo rigoroso, ma di un testo che ha alla base l’idea che la storia della Resistenza dovrebbe passare dalla cronaca al mito.
La pur vasta produzione di testi romanzati sul periodo della Resistenza vede da una parte alcuni giganti della letteratura (Calvino, Fenoglio, Cassola,…) e dall’altra moltissimi diari, ricordi svolti in prima persona o nella forma di intervista, racconti di episodi anche molto particolareggiati vissuti da protagonisti ma poche volte si è passato a modelli narrativi che possono generare il mito.
L’io narrante de “Il volo della fenice” è Nemo, ragazzo tredicenne che frequenta il più giovane Domenico (Meco, come lo chiama la madre) e la storia si dipana tra momenti di pura fantasia in chiave salgariana e racconti romanzati di fatti realmente accaduti a Torino tra la primavera e l’estate del 1944.

Quindi il mio invito è diretto a chi, Sabato 16 maggio – dalle ore 20 alle 21 – si troverà tra i padiglioni del “Salone” a passeggiare e curiosare in mezzo a migliaia e migliaia di libri…..recatevi alla Sala Arancio all’ incontro con l’autore di questo bel libro, insieme alla giornalista Daniela Giacometti e all’editore Enrico Cavallitto.
http://www.impremix.it/EDIZIONI/volo.asp

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