Maurizio e dintorni

appunti di viaggio….ma non solo

Archivi per il mese di “ottobre, 2015”

ETICA E SPORT

 

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Care amiche ed amici, da due anni mi interesso delle attività dell’Associazione ETICA e SPORT  (www.eticaesport.net).

 

Il 24 novembre questa Associazione premierà personaggi, associazioni, enti e comunicatori che hanno contribuito all’affermazione dell’etica nel mondo sportivo. Questi premi tengono conto delle segnalazioni che le persone possono indicare a Etica e Sport grazie a questo link:

http://www.eticaesport.net/il-premio/modulo-candidature/

Sono gli ultimi giorni in cui è possibile inviare segnalazioni, per questo invito tutti i miei amici di linkare e di esprimere le proprie preferenze.

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE ACCOGLIERANNO QUESTO “APPELLO”. Ciao

Cara Rai, i tifosi non sono tutti uguali?

Personalmente sono d’accordo che il canone Rai debba essere pagato da tutti, per diversi motivi. Dal senso di gratitudine per ciò che ha significato nella mia adolescenzMonoscopio_rcaa e gioventù, per avermi offerto programmi di grande qualità come i grandi sceneggiati (I Miserabili, David Copperfield, Il conte di Montecristo, il Mulino sul Po e altri ancora), per Quelli della notte, L’altra Domenica, per Italia-Germania 4 a 3, il Mundial spagnolo, i film di Sordi e quelli di Orson Wells, per lo sbarco sulla luna, per Andrea Barbato e Italo Moretti, per Tv sette e oggi Rai Storia…e tanto altro ancora.
Certo, c’è anche tanta tuffa, aria fritta, programmi spazzatura e il servizio pubblico molto diluito e poi ancora tanti altri motivi che ti fanno andare via la voglia di pagarlo questo benedetto canone. Ma credo che qualcosa come un centinaio di euro li valga.
Tuttavia c’è un’obiezione di carattere calcistico, e mi scusino i palati sopraffini se non faccio disquisizioni più politiche. Ritengo insopportabile che le trasmissioni sportive (meglio sarebbe dire “calcistiche”) della Rai dedichino il 99% del loro spazio solo alle grandi del campionato, fregandosene di quei “cittadini-utenti” televisivi tifosi delle cosiddette provinciali o di quelle il cui blasone si è offuscato. Senza rendersi conto che queste ultime rappresentano città con bacini non indifferenti di teleutenze.

Trovo poi insopportabile lo spazio dedicato ai soliti  giocatori, ad esempio Totti o Balotelli …per dire, piuttosto che all’Atalanta, al Genoa, al Palermo o anche al mio Bologna e anche al Toro, se togliamo questi ultimi tempi.
Alla Domenica Sportiva, che purtroppo scruto ogni tanto, dovrei attendere oltre la mezzanotte per vedere la sintesi dei miei penosi rossoblù. Mi si dirà che sono masochista, ma questo è un altro discorso.
E allora mi chiedo se il “cittadino-telespettatore-tifoso” di Verona o di Udine è considerato una nullità in confronto a quelli di Napoli, di Roma, di Milano e di Torino? Non chiedo che “noi” si venga considerati come “loro” (non sono così utopico !), però un bilanciamento ci deve pur essere. Se così non fosse (e mi sa che non sarà) rischierei di macchiare il mio essere ligio a qualche regola.

Odio gli indifferenti

Anche io Odio gli indifferenti…

Un giorno come tanti, guidando in città…

… non per forza a Collegno, ma anche a Collegno.
Per sfizio mi son messo a contare quanti in auto telefonano mentre sono alla guida della propria auto: in circa due minuti ne ho contati almeno una quindicina! Tra cui il conducente di un pullman pubblico. Le frecce non le mette quasi più nessuno…le usano i pellerossa, si diceva una volta scherzando. Mi ha fatto piacere vedere che in tanti (soprattutto i cciovani) si fermano in prossimità delle strisce pedonali. A loro volta non tutti i pedoni si comportano “con classe” sulle “strisce”: c’è chi aumenta il passo con un cenno di ringraziamento e chi, con atteggiamento di sfida, rallenta il passo (il diavoletto che c’è in me suggerisce reazioni sconsiderate e assolutamente censurabili). E sempre sulle strisce bianche è purtroppo abitudine da parte dei giovanissimi (soprattutto le ragazzine) tirare dritto dando per scontato lo stop delle auto. Tralascio di parlare di chi si sente Vettel o Valentino Rossi, di chi parcheggia in doppia fila per prendersi un caffè e di quei ciclisti che considerano il semaforo rosso un optional…tanto non sono in macchina. Lo so, sto descrivendo la quotidianità che tutti conosciamo ma a me fa sempre un po’ incazzare, come recitava nel suo spettacolo Joele Dix.

Roma

roma1Le leggerezze (se sono vere) che ha commesso non poteva e non doveva neppure lontanamente pensarle. Sono il marito di una che per 10 anni ha ricoperto la medesima carica, anche se in una realtà molto più piccola come Collegno, e so quanto siano importanti anche quei particolari che possono apparire minori. Ciò detto e ricordando che Marino ha contribuito a scoperchiare (e non a esserne corresponsabile) la cosiddetta “cupola” del malaffare romano, prendo atto che le responsabilità e i malgoverni di Alemanno (ex sindaco di Roma per 5 anni) e dei “governatori” laziali Storace e Polverini – tutti e tre di destra, di quella estrema – sono stati dimenticati…da tanti. In particolare dai media, anche quelli che sono ritenuti di area di centrosinistra.

Questo mi indigna e mi fa incazzare allo stesso momento. A me, omino insignificante in questo oceano di informazioni chiamato internet, non rimane che il compito di ricordarlo ai tanti – o meglio – ai pochi amici che seguono questo blog e ai quali, chiedo sommessamente di ricordarlo ai loro amici, parenti, conoscenti, appartenenti alla “società civile” che civile è poi così tanto?

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