Maurizio e dintorni

appunti di viaggio….ma non solo

2. Busseto, Maranello verso l’Appennino

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Paragone un po’ forzato?

Un Primo Maggio strano, da solo e in giro per paesini semideserti. Ma andiamo con ordine. Giuliano e il suo amico Silvano, con le loro moto mi “scortano” e mi lasciano di fronte alle colline dell’Oltre Po pavese. Tante vigne che però non possono concorrere con le nostre Langhe. Quindi un cambio di programma: decido di non scollinare più per i Colli piacentini (mi porterebbero verso La Spezia o da quelle parti, già visitate) bensì per l’Appennino modenese. Quindi ha inizio una lunga tappa che mi porterà, attraverso la Via Emilia, da Piacenza a Modena. In mezzo ad una selva di paesini deserti, per strada solo i lavoratori stranieri, anche loro in festa, ma….una festa più povera, senza la gita sui colli o i pranzi al ristorante.

Attraverso paesi di cui conoscevo i nomi dalle uscite dell’autostrada: Casteggio, Casatisma per fare qualche esempio. Decido che Busseto http://www.bassaparmense.it/paesi/Busseto.htm, la città natale di Verdi, può essere una bella tappa. Lascio la via Emilia e mi inoltro nella campagna. Busseto è bella, visita al Museo Verdi, entro in un Centro Anziani (oramai li sento “vicini”) e quindi riparto per stradine che dire asfaltate è troppo generoso.

Quindi, una volta arrivato a Modena mi butto sulla statale dell’Abetone, con una deviazione a Maranello, foto del mio bolide di fronte alla fabbrica Ferrari e via…rimango stupito dal verde intenso delle colline, c’è una luce stupenda, ideale per fotografare, ma la R4 arranca e penso non sia un bene fermarmi. Cosa che faccio a Pavullo http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it, dove trovo un bel B&B (bello ed economico 25 euro per notte: Condominio S.Maria gestito dalla signora Romani che ha appena iniziato l’attività 328.1756950, trovato su internet). Sono il primo cliente in assoluto e me ne accorgo a mie spese quando la doccia decide unilateralmente di non spruzzare acqua calda: la signora si scusa e insieme riempiamo dei secchi di acqua calda da un altro rubinetto e li versiamo nella vasca per un buon bagno caldo. L’impegno e l’imbarazzo della signora evitano la mia pur contenissima stizza, anzi, mi spiace di averla fatta sentire a disagio. Stanco per i tanti km. mi accontento di una pizza al taglio dove incontro due tipi simpatici, uno dei due è soprannominato “il Perla” che dispensa consigli per come “caricare” le donne. A parte ciò trascorro una buona oretta con loro. Poi a nanna, anzi, a scrivere queste brevi note.

Vorrei segnalare anche un posticino dove oggi ho pranzato spendendo pochissimo e mangiando del buon cibo, un locale senza tante pretese all’inizio della Via Emilia subito dopo Piacenza. “Ristorante – Pizzeria Positano” gestito da una simpatica famigliola napoletana. Si trova a Pontenure, proprio sulla statale. Se per puro caso uno dovesse capitare da quelle parti….vale la pena sostare li e magari chiedere se hanno ancora i miei occhiali da vista dimenticati sul tavolo…giuda faus!

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