Maurizio e dintorni

appunti di viaggio….ma non solo

11. La Tuscia

Finalmente questa mattina sono riuscito a spedire i file per la pubblicazione degli ultimi tre racconti. Ho dovuto però utilizzare il pc di un “internet caffè” in quanto non riesco a collegarmi a internet (nemmeno questa sera). Mah!

Mattinata dedicata ad una visita più attenta al paese. Confermati i giudizi già espressi ieri. Voto 9, così come meriterà Sorano http://www.comune.sorano.gr.it qualche ora dopo. In mezzo a queste due visite scoprirò un altro gioiello di questa zona verdissima le cui comunità lavorano, dormono, fanno all’amore, s’incazzano, giocano…il tutto sul tufo. Lo stesso tufo conosciuto l’estate scorsa in Cappadocia…terra friabile, gioia e delizia di chi ci convive http://www.turchia.net/siti_interessanti/…/cappadocia.htm. Ma andiamo per gradi: è quasi mezzogiorno quando lascio Pitigliano, c’è sole e vento, quasi nessuno per strada. Arrivo al parcheggio del gioiello che citavo prima, Sovana http://www.sovana.eu, a visitarla c’è solo una famiglia belga con il loro camper. Il paese è piccolissimo, raccolto ai lati della “strada di mezzo”, ma è come tuffarsi indietro nel tempo. Etrusca, “municipio” romano, conobbe una lunga decadenza fino al settecento quando iniziò il suo restauro. La Sovana medievale si è mantenuta quasi intatta fino ai giorni nostri. Deliziosa, anche se troppo piccola per meritarsi il voto di Pitigliano…che darò a Sorano la quale a ben vedere, forse, merita ancora qualcosa di più. Si somigliano. Anche a Sorano c’è un ghetto ebraico, anche qui e anzi ancor di più ci sono piccolissimi vicoli con scalette, sali e scendi vertiginosi, panorami mozzafiato dai quali si ammirano canaloni, burroni e conche scavate nel tufo. Lascio la Toscana più che soddisfatto. Ptigliano, Sovana e Sorano meriterebbero molta più fama! Gli itinerari casuali, i luoghi in cui mi sono letteralmente imbattuto sono stati all’altezza delle mie attesa, anche di più. Le persone e le famiglie ospitanti mi hanno inoltre fatto sentire uno di loro, sollevandomi da imbarazzanti convenevoli e favorendo perciò un clima del quale siamo stati, almeno ritengo, entrambi beneficiati.

Le numerose pecore disseminate nei verdissimi colli della Tuscia http://www.tuscia.it mi avvertono che sono entrato nel Lazio, provincia di Viterbo. Ho la fortuna di viaggiare in piena primavera. Il giallo delle ginestre cerca di rubare la scena al verde dalle tante tonalità. Questa è una terra di noccioli e di castagni che costeggiano le piccole arterie che ho deciso di attraversare.

Ad un tratto mi si para davanti il lago di Bolsena http://www.lagodibolsena.org. I laghi non sono mai stati i miei luoghi preferit: li ho sempre trovati noiosi e melanconici, quando non angoscianti. Tutto cominciò tanti anni fa di fronte alla Tv in bianco e nero: film del lunedì “Piccolo mondo antico” http://www.mymovies.it/film/1941/piccolomondoantico tratto dal libro di Antonio Fogazzaro (tra l’altro il film fu girato girato in buona parte a Villarfocchiardo – Val di Susa  – dal grande Mario Soldati con Alida Valli e Massimo Serato). Scena finale: è notte e piove che Dio la manda, ma la piccola Ombretta, per motivi che non sto qui a raccontare, se ne va di notte per i vicoli del suo paesino in riva al lago di Como (almeno credo) e che fa? Non trova di meglio che fermarsi sugli scalini bagnati dalle gelide acque. Sempre sotto la pioggia sua mamma (Alida Valli) la cerca, la chiama e … l’immagine che chiude il film sono gli scalini vuoti!!! Ombretta è caduta, o si è buttata nel lago! Un dramma…che ha segnato la mia opinione definitiva e negativa sui laghi. Se poi aggiungiamo che “fare il bagno nel lago non è sicuro, anzi, si rischia di essere risucchiati sotto” come dicevano gli adulti, la frittata è fatta.…..ciononostante decido di fermarmi, ma non proprio sulla riva.

Mi spingo quei 5-6 chilometri più in la, a Montefiascone http://www.comune.montefiascone.vt.it Del resto il primo paese in cui penso di fermarmi, Capodimonte, è deserto, melanconico proprio come…A Montefiascone l’atmosfera è diversa, c’è animazione, forse anche grazie ai tre candidati sindaco che hanno le sedi dei loro comitati elettorali proprio sulla piccola piazzetta centrale con annessa e centralissima fontana. Cerco di capire chi è di destra e chi di sinistra, e se anche dalle foto dei candidati e dagli slogan sui manifesti non riesco a discernere, li battezzo “quello di sinistra, l’altro….”. Chiedo comunque lumi ad un ragazzo che sta uscendo da una delle sedi: la sua risposta smentisce il mio pronostico…quando si dice che “l’abito non fa il monaco”. Lascio stare tutte le riflessioni del caso e chiedo al barbiere di indicarmi un posto dove dormire senza spendere molto “è proprio qui dietro a due passi” mi risponde sicuro. E ha ragione. Bello, economico (30 euro) e con un ottima cucina (14 euro per un antipasto composto da tre diverse bruschette veramente squisite, pasta fatta in casa alla matriciana, ¼ di ottimo vino casalingo, caffè): “Ristorante da Dante”, che fa anche da albergo, tel. 0761.826015.

Torno in camera, mi gusto la sconfitta del Milan (mi scusino gli amici milanisti, ma il calcio non c’entra nulla), scrivo, guardo l’itinerario per domani, non decido…manana veremos, dicono in Spagna.

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