Maurizio e dintorni

appunti di viaggio….ma non solo

25. Tolentino e Macerata

E’ proprio difficile scrivere a quest’ora, è circa l’una di notte, dopo una lauta cena annaffiata da un buon e abbondante vino locale. Ci provo!

Tolentino è un grazioso paese situato tra la montagna e il mare. A pochi chilometri da Macerata e dal quale si ammirano tante belle colline che, complice giornate soleggiate, si possono godere al massimo del loro splendore con colori caldi, soprattutto nelle tarde ore del pomeriggio e che le mie fotografie non riescono comunque a valorizzare sufficientemente.

Tolentino – leggo sul depliant – è famosa per il trattato che completava (ed aggravava) le clausole del precedente trattato (armistizio di Bologna) fra il Papa e la Francia rivoluzionaria (cessione del versante appenninico-adriatico dello Stato Pontificio alla Francia). Qui Marat fu sconfitto definitamente e, una volta arrestato, fu portato a Roma dove venne giustiziato. Tra le bellezze monumentali segnalo la Basilica di SanNicola, con i suoi meravigliosi affreschi e i suoi cassettoni lignei dorati. Quindi il bel chiostro degli “agostiniani”, che come tutti i chiostri è luogo di pace e di silenzi assordanti. Seduto all’ombra di un portico mi leggo i quotidiani, quindi un aperitivo sotto i portici del Comune.  Attaccando discorso con un autoctono scopro che Tolentino manca di turisti. L’indigeno mi vede sorpreso e mi spiega che, secondo lui, è “colpa” delle grandi bellezze presenti in questa parte d’Italia, che in qualche modo ne penalizzano le visite a favore di altre mete più conosciute. Probabilmente è così, però attraverso queste poche righe vorrei in qualche modo contribuire a implementare la presenza turistica in questa bella località.

Pranzo a casa di Bruna, la mamma di Rossano, assente giustificato perché a quell’ora sta lavorando. Breve riposino e poi gita a Macerata http://www.comune.macerata.it .

Città che non t’aspetti. Bella, piccola ma imponente. Fu un caposaldo dello stato pontificio che la elevò a città con tutte le competenze di una capitale. Dopo Bologna, la città si fregia dell’Università più antica d’Europa, roba del 1200 e fischia.

Proprio grazie all’Università e all’alto numero degli iscritti – circa 12.000 su una popolazione appena superiore alle 40 mila unità – Macerata è una città vivacissima. Tanti negozi di libri, dischi, locali per giovani. Insomma, una bella sorpresa. La giro con tranquillità, intanto non ho cose particolari da fare, mi gusto il bel teatro, il duomo. Mi soffermo a parlare con un gentilissimo impiegato dell’ufficio del turismo che, con un bel senso di appartenenza alla propria città, mi spiega orgogliosamente storie e monumenti locali. Lo sferisterio, una sorta di anfiteatro dove in estate si svolgono importati concerti e spettacoli teatrali e di danza, che contiene circa 5.000 persone, e poi la storia di Matteo Ricci, un gesuita, che nacque proprio qui e visse per circa 30 anni in Ciana, dove morì, sepolto addirittura dentro la “città proibita” di Pechino. Fu una sorta di ponte culturale tra la cultura europea e quella cinese http://www.matteoricci.it.

E pensare che la prima auto targata Macerata la vidi nell’estate del 1983 in Grecia, in vacanza con Sergio, Marina, Antonella e Silvana: chiedemmo un’informazione a dei ragazzi a bordo di una macchina con una targa (MC………) che non avevamo mai visto e che fu materia di discussione…che siano di Macerata azzardammo!? Comunque Macerata merita una visita, appuntatevelo!

Insomma, una bella sorpresa! Come la telefonata di Luca, uno dei miei grandi sponsor, titolare del Ristorante “La Douja” di Collegno http://www.osterialadouja.com che mi ringrazia della pubblicità che il mio blog sta dando alla sua attività. Caro Luca, se c’è qualcuno che deve ringraziare qualcun altro sono io e sono contento che alcuni “miei lettori” siano venuti da te presentandosi come tali. Tra l’altro approfitto dell’occasione per ricordare o per informare tutti voi che domenica 29 maggio al termine di “Cortomatto” (per informazioni: http://www.comune.collegno.to.it/cortomatto, che vi invito ad andare a vedere per godervi i minifilm di tanti promettenti registi di tutte le parti d’Italia) si potrà cenare alla Douja ad un prezzo stracciato, non ricordo se 12 o 13 euro.

Torno a Tolentino dopo aver parlato con chi mi ospiterà domani sera (stasera per chi legge) ad Assisi. Si tratta di Valentina (sorella di Maria mia ex collega dell’Asl di Pinerolo, che saluto insieme agli altri colleghi ed amici) e di Gianni.

I 20 chilometri che separano Macerata da Tolentino mi fanno arrabbiare…con me stesso e al fatto che la mia passione per la foto l’ho relegata alla macchinetta automatica digitale. Ci sarebbero scatti particolari da fare, casolari in cima ai colli baciati dai colori caldissimi del sole delle 19.30, con il verde tutto in torno….farei anche un bel figurone con il mio amico Michele! E pensare che “qualche” anno fa amavo quest’arte al punto che mi ero fatto la mia bella camera oscura dalla quale uscivano anche delle belle foto in bianco e nero.

Torno giusto per cena. Poi caffè in compagnia di Rossano in un bar del centro di Tolentino, raggiunto attraverso i vicoli e le piazzette illuminate ad arte di questo grazioso centro della nostra bella e mal gestita Italia.

FOTO

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