Maurizio e dintorni

appunti di viaggio….ma non solo

26. Camerino e Foligno

Bruna, la mamma di Rossano, mi ha preparato il cestino viaggio: un panino col prosciutto crudo, uno con l’arrosto e gli spinaci, una confezione di cantuccini marca “Tozzetti Don Bosco”, una bottiglia di vino, bicchieri di plastica e tovagliolini…che non si sa mai, poi ti sporchi. Che dire? Un ringraziamento e anche di più a questa simpatica donna, e arrivederci a Collegno, perché il cuore dei nostri due amici è diviso tra Tolentino e la mia amata città.

Superstrada direzione Foligno. Uscita a Camerino http://www.comune.camerino.mc.it, cittadina universitaria per eccellenza. Potresti anche non saperlo che qui c’è l’Università, ma lo intuiresti dopo aver visto uno, due, tre, quattro…locali dove si fanno le fotocopie, il luogo più frequentato e necessario per gli studenti.

In giro sento un misto di lingue straniere, inglese, tedesco, spagnolo. Ma è il greco la lingua che viene maggiormente parlata…credo siano numerosi gli studenti ellenici.

All’Ufficio turistico consegno la locandina di Fabrizio che viene immediatamente appesa in vetrina. Per sorseggiarmi un caffè mi accomodo nel dehor di un bar nella piazzetta principale: costo euro 80 cent! non c’è differenza nella consumazione al banco o al tavolino. Debbo dire che è così quasi dappertutto, l’ultima volta ieri a Macerata,

Camerino, così come ogni cittadina marchigiana, è anch’essa situata sulla cima di una collina. Cittadina vivace, piacevole e anche da qua si gode un bel panorama che, come in altre occasioni, non renderà nelle tante foto scattate, troppa luce, nulla di nitido.

Ormai è l’una, anche per il mio stomaco. Per fortuna ho i panini di Bruna ma mi limito ad uno, quello con l’arrosto. Un buon bicchiere di vino e poi a fare “l’ambasciatore” della Turin Marathon in un negozio centrale di abbigliamento sportivo. La proprietaria Paola è interessata perché, insieme a suo marito conosce diversi podisti della zona, mi chiede quindi più depliant che mi costringono a rifare tutto il tragitto del paese, dal centro al parcheggio e viceversa.

Del tragitto che mi porterà alla prossima meta (nel mirino ora c’è Foligno) segnalo Colfiorito, con il suo valico e le sue paludi, di fatto un minialtipiano a circa 800 metri, almeno credo.

Foligno (*) è nota a tutti, attualmente è un “cantiere in corso”, nel senso che vi sono diversi lavori nella pavimentazione delle strade, monumenti in via di ristrutturazione, insomma lavori da fare che però non intaccano la “beltà” di Foligno. Anche qui mi do da fare per la Turin Marathon grazie ad un aggancio con l’Assessore allo Sport del Comune. Mi soffermo tre orette, passeggiando per i vicoli che si aprono in graziose piazzette. Stasera inizia la VII edizione del Young Jazz Festival che si protrarrà fino al 29 maggio e poi fervono i preparativi per la Giostra della Quintana di giugno. Per info: http://www.comune.foligno.pg.it/

A questo punto non mi rimane che partire per Assisi, o meglio nei dintorni di Assisi. Mi stanno aspettando Gianni, Valentina e i loro due figli, Martino e Nicolò (o Niccolò). Dopo aver tribolato nell’arrivare all’appuntamento, Gianni mi accompagna nel luogo dove abita con la famiglia. Valentina è la sorella di Maria, una mia amica, ex collega che lavora all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’AslTo3 sede di Pinerolo (www.aslto3.piemonte.it).

Domani vi parlerò della loro realtà, non “comune”! Per iniziare a conoscerli digitate: http://www.inviaggiotralecomunita.blogspot.com . Intanto debbo dire che vivono in luogo splendido, che non hanno la tv, che l’insegnante dei figli è la stessa Valentina, che Martino e Nicolò (o Niccolò) questa sera sono andati insieme al papà a cantare nei boschi….ed io questa notte dormirò in tenda!!!!!!!!!!

Notte.

(*)

A Foligno ci sono tornato a mercoledì 15 e giovedì 16 giugno per accompagnare Silvana ad un incontro di città italiane impegnate in progetti di aiuto a quelle africane, asiatiche e sudamericane. Accompagnati da un suo amico di gioventù abbiamo potuto conoscere ancora meglio questa splendida città. In particolare la sera siamo andati nelle “locande aperte”, sedi delle contrade della Quintana, frequentatissime e dove è possibile mangiare e bere a prezzi modicissimi! La Quintana è vissuta intensamente dai contradaioli, così come i loro colleghi senesi, solo che qui il clima è molto più rilassato e il tutto è limitato agli sfottò. Meraviglioso è il Palazzo Trinci, un edificio rinascimentale arricchito da affreschi staccati da chiese sconsacrate. Stupendo, per conto mio, il cortile dove in estate si svolgono concerti, in particolare di musica classica. Abbiamo soggiornato all’Hotel Italia, in pieno centro storico, bello, comodo e a prezzi contenuti (www.hotelitaliafoligno.com/hifo/ita)

FOTO

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