Maurizio e dintorni

appunti di viaggio….ma non solo

34. Matteotti e Villamarzana

E’ giunta l’ora di levare le tende anche da Adria, dalla casa piena di calore di Gabriele, Morena, Alessandro e Luca. Mi hanno rimpinzato di cibo, di attenzioni e anche con loro mi sono sentito “in famiglia”…credo proprio ci tornerò in questo B&B…vi voglio bene!

2 giugno 2011, Festa della Repubblica. Scelgo di partecipare all’evento “da viaggiatore”, ma i luoghi sono ideali per questa ricorrenza.  Mi reco a Villamarzana http://www.comune.villamarzana.ro.it e a Fratta Polesine http://www.comune.frattapolesine.ro.it Due piccoli comuni confinanti tra loro, che sono dei simboli nella lotta contro il nazifascismo: a Villamarzana il 15 ottobre 1944 davanti alla “Casa del barbiere” vennero fucilati 43 civili (tra cui alcuni minorenni) rastrellati in paese e nelle vicinanze dai nazifascisti. Sul posto campeggia una lunga lapide con tutti i nomi dei caduti e sul muro della “Casa del Barbiere”, lasciata così com’era allora. Sono infatti ancora visibili i fori delle pallottole sparate dal plotone d’esecuzione. A Fratta Polesine, mi son recato alla casa natale del deputato socialista Giacomo Matteotti http://www.giacomomatteotti.it, assassinato il 10 giugno 1924 da sicari fascisti e del cui delitto lo stesso Mussolini non potè non assumersi la responsabilità politica (come avevo già scritto nel racconto di ieri, ma non fa male ribadirlo). Si può dire che da quel momento iniziò la dittatura che porto l’Italia in guerra e alla disfatta del nostro Paese.

Mi sono soffermato lungamente davanti a questi due luoghi non senza provare una forte emozione. Solo l’ora tarda e la stanchezza non mi consentono di spiegare dignitosamente i pensieri che hanno affollato la mia mente in quei momenti.

Pranzo dignitosamente in una trattoria di Fratta e poi mi “incammino” verso Bagnolo di Po http://www.comune.bagnolodipo.ro.it dove ad attendermi c’è mio cugino Gianni (per la verità si chiama Massimo) e suo figlio Andrea, tutti e due bravi e simpatici ma con un grande neo: tifano Milan. C’è anche la moglie Letizia e Chiara, sorella gemella di Andrea. Poi la zia Lucia (quasi 91 anni) sorella di mio papà (88 anni) che, con il fratello Imo (86 anni) forma un bel trio di longevi. Speriamo….

Stasera ceno da mia cugina Miriam (che anche lei si chiamerebbe con un altro nome, ma…va così), scusate ma questa sera proprio non va, ho un sonno della madonna. Rimando il tutto al racconto di domani.

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