Maurizio e dintorni

appunti di viaggio….ma non solo

37. Peppone-Don Camillo e Ligabue

Oggi riparto dopo aver salutato e ringraziato i mie cugini per l’ospitalità. Nel blog non mi sono soffermato sui rapporti, ottimi, che continuo ad avere con i miei parenti (sia i polesani che i mantovani), ma venirli a trovare è per me sempre un piacere, e l’amicizia va oltre i rapporti parentali.

L’obiettivo non è più la provincia pavese in quanto Emanuele ha avuto un contrattempo. Ritornerò laddove è stata la mia prima tappa: Zibido San Giacomo, da Giuliano e Doda. Il percorso che decido è quello di seguire a ritroso il Po, sul lato emiliano. Un territorio che, come ho già avuto modo di dire è uniforme, dal Polesine a Piacenza, con qualche insignificante variazione. Stavo facendo una grave omissione, quella di dimenticare l’elevato numero di “indiani” e “pakistani” che lavorano nelle stalle della pianura padana. I cinesi gestiscono bar, ristoranti e commercio, loro invece mungono le vacche. Carlin Petrini, l’anima e il cuore di Slow Food, intervenendo l’anno scorso alla commemorazione dei martiri del Colle del Lys, sottolineò con vigore che se non ci fossero i vendemmiatori moldavi nelle Langhe e i pakistano-indiani nelle stalle della Valle Padana, col cavolo che i piemontesi produrrebbero il Nebbiolo e gli emiliani il Parmigiano-Reggiano.

Oggi pomeriggio facevano festa anche loro, ne ho visti parecchi in giro, soprattutto le donne con i loro coloratissimi vestiti. Cosa dire a queste persone? Personalmente mi sento di ringraziarle STOP.

Prima fermata, Guastalla http://www.comune.guastalla.re.it Visita al Palazzo Ducale dove sono allestite due mostre di pittura. Chi mi conosce sa che non sono un gran frequentatore di mostre, ma quelle che ho visto oggi mi hanno trasmesso qualcosa che non so nemmeno io spiegare. O molto semplicemente mi sono piaciuti i quadri, in particolare di un certo Alfonso Borghi da Campegine; alcuni li ho pure fotografati.

Il Palazzo è decisamente il monumento principale di Guastalla che è stata anche, bada ben bada ben bada ben…uno dei set principali di “Novecento” di Bertolucci! Grande film, grandi Depardieu, De Niro, la Sandrelli, Donald Suterland e tanti altri http://it.wikipedia.org/wiki/Novecento_(film).

Da tornarci con più calma, anche a Gualtieri.  www.comune.gualtieri.re.it, Il paese di Ligabue (il pittore, né!?) ed altre piccole località piene di storia. A Gualtieri mi ci sono fermato, all’una, ma l’orario di visita del Museo della città non mi ha permesso che una visitina e solo grazie alla compassione e la gentilezza della cassiera.

Aperitivo e poi via verso Brescello , dove arrivo percorrendo in pochi minuti l’argine del Po. Dopo un rapido colpo d’occhio, mi fermo nel paese che lo precede, Boretto http://www.comune.boretto.re.it, mi ispira. E faccio bene. Il suo ordinato arredo urbano ricorda i comuni francesi, razionale e piacevole. Mi faccio l’idea che Boretto soffra, ma allo stesso tempo sia stimolato dalla ingombrante vicinanza con la più conosciuta Brescello, il paese di Don Camillo e Peppone. Quello di fare qualcosa in più per emergere è infatti il destino di chi si trova a competere con i più forti: vale in questo caso, come per Torino nei confronti di Milano o di altre più “prestigiose” città, o per la Turin Marathon rispetto ad altre maratone meno belle e valide ma più conosciute e sponsorizzate dalle tivù come Roma e Venezia.

Ma torniamo a Boretto: mi sposto dalla graziosa piazzetta del Municipio e della Chiesa, supero la strada dell’argine e arrivo all’area portuale. Mi imbatto nell’Osteria “Dal Brilant”, che è anche Cantina, Pizzeria, Bar e Caffè, un locale coloratissimo, pieno di oggetti collocati ad arte, magari un pò kitsch….ma che trasmette allegria solo a vederlo. Senza contare la cucina casalinga, un menù pieno di ottimi primi (Tortelli e gnocchi in particolare) e l’ immensa simpatia della titolare Stefania e del cuoco, di cui non ricordo il nome. Chi passa di qua o chi mette in cantiere una visita da queste parti non si pentirà!

Finalmente Brescello http://www.comune.brescello.re.it ! I musei che riprendono la saga dei film (il primo girato nel 1951, l’ultimo nel 1970) aprono alle 14.30, il biglietto di 4 euro da diritto alla visita a tutti e tre. Particolarmente interessante quello in cui vengono esposti oggetti originali utilizzati nei film: dalla tonaca di Don Camillo, alle due bici del famoso finale in cui i due gareggiano sull’argine del Po, e tanto altro ancora. E poi la piazza, il Municipio e la Chiesa. Oggi purtroppo era in corso un raduno di moto (il quarto che ho visto in due giorni) che ha in buona parte disturbato l’atmosfera che il luogo avrebbe potuto trasmettere. Tanti gli stranieri, soprattutto tedeschi (*), non me lo sarei aspettato.

Si, i film tratti dai racconti di Guareschi, erano finzione, ma anche se grossolanamente e caricaturalmente, hanno raccontato un periodo storico che mi piace pensare, di passione politica, di impegno civile e voglia di rendersi utili per raggiungere la giustizia sociale per se e per gli altri. E poi hanno fatto ridere tutta l’Italia e anche il sottoscritto, quando ancora  bambino guardavo la tv con i miei genitori, soprattutto il film del lunedì  sull’unico canale RAI.

Vado via soddisfatto e mi getto nel traffico di rientro della domenica, percorrendo la provinciale (o statale) fino a Parma, quindi la Via Emilia. A Piacenza sbaglio l’uscita per Milano…semplicemente perché l’uscita con il cartello Milano non c’è! E’ l’ennesima prova che in gran parte d’Italia la segnaletica fa c…..e!!! Ecchecavolo! Chiedo persino aiuto via telefono a Giuliano che mi da una grande mano. Alle 19 o poco più sono di nuovo a casa sua! Stanco, ma contento.

Il tempo è brutto, ho preso pioggia a Piacenza e facendo mente locale, ricordo l’unica volta che la pioggia bagnò la R4 in viaggio: fu proprio il primo giorno nelle risaie vercellesi in direzione Zibido. Sono stato fortunato.

Cena con i due amici e con i figli Enrico e Raffaello. Scrivo questo poche righe e poi la nanna. Domani sarò a casa mia.

PS: Domani ultima giornata del Diario, ma vi chiedo un ultimo “sforzo”, quello di farmi delle domande sul viaggio. Vi propongo di farle utilizzando la posta elettronica drappella@libero.it, ed io vi risponderò su questo blog, dove pubblicherò, nei prossimi giorni (ma non tra tantissimo) molte foto di questo mio viaggio.

(*) Alice, un’amica che ora vive in Germania a Monaco di Baviera e che ha seguito tutto il mio viaggio, mi ha informato che i tedeschi amano tantissimo i racconti e i film di Don Camillo e Peppone. Incredibile!

FOTO

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